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COVID: DPCM 03.12.2020 - Ingressi/rientri dall'estero. Ripartizione aree a rischio.

Pubblicata il 09/12/2020

Si informa che a seguito dell’entrata in vigore del DPCM 03/12/2020 e del relativo allegato, le nuove disposizioni su ingressi e rientri dall’estero sono le seguenti:
Gli spostamenti verso i Paesi in elenco E e l’ingresso e il transito in Italia a coloro che hanno transitato o soggiornato in tali Paesi E nei quattordici giorni antecedenti sono consentiti solo ed esclusivamente per i motivi, da comprovare mediante l’autodichiarazione prevista, elencati all’art. 6 comma 1 (quindi per esigenze lavorative, di assoluta urgenza, di lavoro e studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; nonché l’ingresso da parte di cittadini UE/Schengen, del Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano e loro familiari; l’ingresso di cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo e loro familiari, nonché l’ingresso per raggiungere il domicilio, l’abitazione o residenza di una delle persone di cui sopra, anche non convivente, con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva). 

La sussistenza di tali motivi va attestata presentando l’autodichiarazione, il cui contenuto e modalità di presentazione sono specificate all’art. 7. La dichiarazione va presentata al vettore all’atto dell’imbarco o al personale preposto ai controlli da chiunque faccia ingresso in Italia per qualsiasi durata proveniente da Paesi e territori in elenco B, C, D ed E.

Resta fermo l’obbligo, per chi ha transitato o soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia nei Paesi degli elenchi C, D ed E dell’Allegato 20, di comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’ASL di competenza.

Misure di sorveglianza sanitaria. Isolamento fiduciario e obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico
Fatte salve le fattispecie di esonero, restano fermi gli obblighi di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per chi ha transitato e soggiornato, nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, in paesi in elenco D ed E (art. 8).

In tal caso è sempre previsto l’obbligo, dal momento dell’ingresso in Italia o dal luogo di sbarco dal mezzo di linea utilizzato, di raggiungere il luogo dove di effettuerà l’isolamento esclusivamente con il mezzo privato.

L’articolazione e l’applicazione delle misure di sorveglianza sanitaria sono descritte all’art. 8.

Per chi ha transitato o soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Paese in uno o più Stati dell’elenco C si applicano le seguenti misure: 
  • fino al 9 dicembre si applicano le misure adottate con il DPCM del 3 novembre, all’art. 8 comma 6, ovvero l’obbligo di sottoporsi - nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, o al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ovvero entro 48 ore dall’ingresso in Italia - ad un test molecolare o antigenico effettuato mediante tampone;
  • a decorrere dal 10 dicembre, sussiste l’obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco o a chi è preposto ai controlli dell’attestazione di essersi sottoposti nelle 48 ore antecedenti l’ingresso in Italia al test di cui sopra, con risultato negativo. In mancanza, si applicano le misure di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario (non è quindi più prevista la possibilità di effettuare il test secondo le modalità previgenti, di cui al DPCM 3 novembre, sopra richiamate);
  • chi fa ingresso in Italia in data compresa tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 dai Paesi in elenco C per motivi diversi da quelli specificati all’art. 6, comma 1 (esigenze lavorative, di assoluta urgenza, di lavoro e studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, ecc.) è sottoposto in ogni caso agli obblighi di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni;
  • le stesse misure di sorveglianza e isolamento fiduciario si applicano anche alle persone che, per motivi diversi da quelli indicati all’art. 6, comma 1, hanno soggiornato o transitato nei Paesi in elenco C in uno o più giorni compresi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.
Il nuovo DPCM conferma in sostanza, salvo qualche modifica, le fattispecie di esonero dagli obblighi di sorveglianza sanitaria (compreso il test/tampone) e di isolamento fiduciario previste dai DPCM previgenti.

Sono quindi esonerati dagli obblighi di cui sopra - tra le altre indicate all’art. 8, comma 8 - le seguenti categorie:
  • equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante;
  • gli spostamenti da e per i Paesi in elenco A (San Marino e Città del Vaticano);
  •  gli ingressi per motivi di lavori regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati da competente Autorità sanitaria;
  • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • chiunque transita con mezzo privato in Italia per un periodo non superiore alle 36 ore;
  •  i cittadini e residenti di uno Stato UE e dei Paesi e territori in elenco A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Paesi dell’elenco C;
  • i lavoratori transfrontalieri;
  • il personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore alle 120 ore;
  • gli ingressi mediante voli “Covid tested”, conformemente all’ordinanza del Ministero della Salute del 23 novembre 2020.
 
Si segnala inoltre che a seguito delle ultime ordinanze del Ministro della Salute complessivamente la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle zone gialla, arancione e rossa ad oggi è la seguente:
  • zona gialla: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto
  • zona arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta
  • zona rossa: Abruzzo.
Si ricorda che a ciascuna delle zone nelle quali sono suddivise le regioni e le province autonome corrispondono diversi regimi concernenti le misure di contenimento della pandemia da COVID-19, definiti negli artt. 2 (per la c.d. “zona arancione”) e 3 (per la c.d. “zona rossa”) del DPCM 3 dicembre 2020, mentre per la c.d. “zona gialla” valgono le misure “ordinarie”, riservate dal citato DPCM all’intero territorio nazionale.
 

Allegati

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Allegato dpcm_20201203_allegato_20.pdf 71.58 KB

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